29/03/2004

Frammento interattivo

 

La novità si ascrive

l’epigramma no

 

Come dire

singolo non dà

apparenza di singolo mostrano

 

cadere in un luogo è come essere perduti

nel sogno di molti

 

aggiorniamo

non si

è

se non per

un post

 

sembrerebbe facile

ma è puro semplicismo

 

scrive wenders alle 22:27 | link | commenti


27/03/2004

Sipario

 

Perché allora

si faccia silenzio se si parla

quando e come

non vogliamo avere e

non potendo rischiamo

 

Negazione

per la resistenza

 

Ho e continuo

durante le ore

ciò non conta ma

rimane per logici

ontologici

richiami

 

Lo scorrere è così

un limite

tre

diviene due

e la citazione

con i colori

é la poesia stessa.

scrive wenders alle 17:43 | link | commenti


15/03/2004

VITA ARTIFICIALE

Guardo i vetri rotti della tua finestra quotidiana,

dietro una luce di polvere e mattoni rossi.

Un braccio nero passa e pesa la tua solitudine

vita allenata e recisa da mani sporche e potenti.

.....

È ancora il tuo barattolo ingiallito

utile per la tua cannuccia di cemento...

... è ancora un sole, risucchio di catrame

... è ancora un paradiso, limbo di campane rotte.

Liquido giallo che appiccica gli sputi in bocca,

estasi morta e strisciante nella testa...

le tue mani nere sorreggono la vita,

le tue gambe leggere sopportano un corpo di paure.

-Ti vogliono così...

banca d'organi succhiacolla,

viandante dei marciapiedi sporchi, truffatore d'immondizia,

un amore potenziale che vive per morire.

 

[vedi link: Morfina]

scrive Morfy alle 00:13 | link | commenti (1)


15/03/2004
1.9.9.6.

Trasmutazione di tutti i valori

Il corpo di cristo

è diventato fango

e la croce

ha trasformato le sue braccia

in artigli

assetati di sangue

(

Nuvole alla deriva

in un cielo troppo grande

perderemo l'orizzonte di una vita

che ha trangugiato il suo punto di fuga

)

Lotto con uno stuzzicadenti

contro un esercito immane,

sinistri i bagliori sugli elmetti...

1- Oppongo resistenza: vengo uccisa

2- Imbraccio il fucile e mi converto

per ultimare l'opera di distruzione

 

[vedi link: Morfina]

scrive Morfy alle 00:08 | link | commenti


10/03/2004

Silenzio

Solo a saperle ascoltare, le porte del metrò suonano violini. E suonano arie di rondò appena percettibili.

Le hanno imparate a furia di sentirle ai musicanti di banchina che non sanno chiedere carità.

Ma non tutte.

Alcune suonano fisarmoniche in tanghi liberi appresi nei sottopassi, dove affogano i sogni di grandezza in pozzanghere di miseria.

Ma non tutte.

Altre vibrano ugole di clarino con un poco di fiato raschiato a stento dai polmoni affumicati.

Altre, semplicemente, non suonano nulla.

Perché non sono tutte uguali, le porte del metrò.

Silenzio.

Ad ammetterlo, i rami della quercia grande, certe sere d'inverno quando soffia la lama del tramonto, cigolano come gangheri arrugginiti. E pare che tutto il mondo com'è fatto si scardini per farcelo apposta; perché non vi sia pace per le idee e per gli occhi.

http://lamemoriadellacarta.splinder.it

scrive OsvaldoCortina alle 14:14 | link | commenti


10/03/2004

Sui passi vibra l’assenza,

dal nero una luce scabra

incontra le membra.

Il basso ventre è un lume di fermenti

che taglia in due la solitudine.

Il corpo si spoglia dei semi immensi

e da dentro, al contatto,

sgrana e mastica le fibre;

adesso vomita la lingua esplosa.

 

[vedi link: Magma]

scrive vepvavet alle 13:06 | link | commenti


08/03/2004

L'appeso

Dondola impiccato
a quotidianità di ferro

gola tagliata

valle popolata
di lamenti angosciosi
d'ago filo e cucitura

_comunicazione interna_

Spaziale/SPACE

colori saturi e lui
muto come una scimmia triste

legame consunto
in fessure di beatitudine
a orizzonti curvi

quadrato idea
fossato, morte e rimembranza

/mimesi/
stomaco_

bile bramosia
febbrile idea di lei
nell'ugola

profonda depressione delle pendici

FOGNA

di fetori materiali
Sputat)umano nei tubi

Stretto

in nodi

legati al blu elettrico
delle secrezioni.

LsB©

[vedi link: SilenzioDeiPiedi & ArteClandestina]















scrive sileno alle 23:08 | link | commenti


08/03/2004

Poesia marrone

Ogni stagione una rinascita

Periodo coperto
Catalessi dell'istinto

Il becchino scava
una fossa sotto al castagno

Anche

oggi

è

autunno

Impiccato al quotidiano
autodafè
Velleità di natura morta

In posa plastica:
/mestizia/

Nello specchio ovale
Con gli occhietti spenti
E nove nodi nei capelli

Dondola gole mozzate
Che il fervido alberga

Livido di noia


Lsb©
[vedi link: silenzio dei piedi & ArteClandestina]











scrive sileno alle 22:45 | link | commenti