nulla,
baciare non sarà più la stessa cosa
e nulla è più assolutamente moderno di fingerne d'ogni cosa, il senso
trasversalmente, fugandone gli effetti,
tradendone consensi
comunque cadiamo,
come ci si disperde, spargendosi
sempre, noi
anfratti in chiunque,
gli scorci delle facce virtuose in culi ritorti,
zittiti in scaglie
qui, mai
in polpe lontane,
amando storture imboccate nella forme più pure, imperfette
e questo senso che lava il corpo, distorcendone
il tempo
sì,
colpire, null'altro
da superstiti
sì,
truccarsi da guerra
vanificando cadaveri inclini
ne sappiamo

La molla allegra di scherzo.
Si è rovesciata dal cuore.
GhiaccioSanGue.
Il misto fiume di orrore di tempi in crescendo.
Scandisce passi verso olii di luce.
Lubrificando mani in eventi.
Fermarmi e sparare per perdere il conto.
Dell'inutile battito sentimentale.
L'odore di mela in bocca
La bambola con l’occhio di pece
Ha giorni verticali come cadaveri, contati.
Rossa e pastosa
Ti cola una riga, mascaraNERO
Nell’angolo destro, buccia
Ama_ranto, una bozza di sorriso.
- Il vento - dirai
O la lisca di un pesce scagionato
A riva dalla marea.
Versione AcquaForte.
Così di graffio non ti chiedo:
Sorridi da una panoramica
In bianco e
In nero l’inquadratura sfocata E
L’occhio liquido stantio d’ammissione
Di grigio monogamo.
- Siamo processi senza possibilità
Di conversione - hai detto
Contando le chiavi nel fondo
Del portamonete.
Il sapore d’acciaio sfatto nell’umido di un occhio.
Collezione di serrature e sapone
Le impronte sfrattate
Prendono una direzione intrinseca
Manifestandosi.
Siamo traiettorie che attendono un calco, speri.
Mezzi. E dispersi.
Lo sguardo che pende da una persiana cardine
Frantumata nelle feritoie, fuori a stendere
Una tovaglia di briciole tumefatte.
- Siamo chiusi in un groviglio di pelle
siamese – portandoti via l’ultimo sorriso.
Il tepore della prima pioggia impassibile.
L’acqua piovana non lava Le vene.
Carene. E cancrene.
Ricomponendole, come la calce
Ristagna. Di un colore selvaggio.
- Tutte le sfumature di viola sono
paure doppiate - mentre sui polsi
sfuma un fragore di ossa.
Il taglio netto di una lama imprecisa.
I fondi dei sogni rimangono intatti
Se cuciti a mano, Imbastiture.
Tra possibilità e concretezza
Esiste solo una flebile
Opportunità di fortuna
Peraltro incalcolabile.
Le labbra al sapore di mela
E i capelli impregnati e nella notte
Sapersi solo qualcuno è il primo passo
Nel buio.
Il timore di un letto sfitto di sogni
E la solitudine del ricordo
A far quadrare i conti.
Senza ritorno
Ricordare è sempre peggio di aver dimenticato
In un cassetto
E smarrita la chiave
E la strada
- per riavvolgere indietro.
E una serie di ‘e’ ossessive
Filastrocca
E senza rima
E leggilocosìsenza
respiro.
Un sogno rappreso è un grumo di sangue
Da staccare Lentamente
Con la punta delle unghie
Infette di
Destino.
Il respiro
Un ritorno è un quadro
Che non cambia elementi, intorno
Solo il tempo
Che arriva e che resta
Ad infrangere l’istante.
Scrivi la data
Sotto questo foglio
E lascia l’impronta del neo
Che ti incide il sorriso
Scrivi la data su questo foglio
E toccala
Affrettata su un tagliere rugoso
Ammuffito di lacrime
Tascabili.
Lo scrigno candito dei denti
Esige un muro
Dove infrangere un sole cariato
E sfidare
L’odore di mela che resta
In grembo.
La bambola di porcellana
Ha un vestito macchiato di cenere
e ruggine immobile
.
IAM 2004
regina sedotta
da un gioco perverso
[ ingenua tentatrice ]
eterna amante
del capriccio
scivolato nel peso
di un vizio
sulla curva dei fianchi
[ sono sospetto sopra tutto ]
per partorire l'Amore
in ogni gesto,
come rosa che sboccia
in tutta la sua vanità
[ ubriaca di passione ]
PsicoSI
'La televisione parla
piena di occhi
i fantasmi del luogo
ed ora ho tanta paura.'
Sarah Kane
4.48 Psychosis
La sedia sgangherata appoggiata contro |il muro
Sulle piastrelle_ _ _ la condensa |vischiosa
il denso sudore dAlle pareti e shh_ci> osservano
Per terra
Disegno le ombre in fuga
.Senza rincorrersi.
.Girotondointornoalmondo}
.
La terra
Cieca+cartapesta+pupazzi
E riti di mandorle dolciamare
Marzapaned'aprile ruvido in
spolpa_la_carne
Filari di denti ingialliti incancreniti nel colletto
Morsi senza mandatari Mossi da un mittente, l’utente sorride nel vuoto
Di (e qui la pausa_sai che morirò esattamente come io ho scritto che)
:
impronte vaginali.
Sono figlia delle parole partorite dalla terra
In grembo il seme disperso
Il magma il vento di vento il magma
Svendo alla prima fila tutte le paure delle ultime pagine confezionate ai bordi del letto
Celestecielo, azzurroprincipe, biancosperma, rosabonton, questa è lattiginosa, io non sento il gusto
Scricchiolano sotto il palato le intenzioni, ___________________>, le ritorsioni.
S- utilizza il termine -
I- la fine, intendi? -
S- finalizza la parola -
I- come ultima chance? -
S- come chiusa -
I- chiudo -
Il calco Il sudario La tenda
Il sipario
monsièdames
Genuflessione
Prima di ringraziare
Senza un motivo
Solo grazie
- Grazie -
Le rose
Sfiorite
Nelle spine
Ingoiate dalla testa
Le rose sfiorate
Dalle spine spiumate
LEROSE EROSE CORROSE
Il balcone galleggia.
Nella. Notte. Netta.
L’aroma di una
Volta (giusta)
Lo riconosci da
Il corpo avvizzisce e
Fotografia casualmente scartata da un autobus in fuga
Smarrisce dentellature, ingranaggio:
Disegnami
Nell’evanescenza
Di questo morirmi
Addosso.
Imbalsamata Sorridente Truccata Stuccata Violata
Oppure
La.polvere
Rileggo e segno la danza.
Un orologio trappola di scadenze
: Consumare preferibilmente entro il.
Dentro il.
Dentro me.
Spingo entrambe le mani sudate sulle voci abortite
Siamo solo una patina di silenzio gelatinoso
La stanza è un nastro trasportatore bruciato vivo.
Oh, quale luce vedo sprigionarsi
Il fuoco e le sbarre, manette gelide
lassù, dal vano di quella finestra?
Le tende schiuse, violenza a parete
È l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole!
bruciamobruciamobruciamo
cenereallacenereallacenere
riducimiinpolvereminima
Sorgi, bel sole, e l’invidiosa luna
già pallida di rabbia ed ammalata
uccidi, perché tu, che sei sua ancella,
sei di gran lunga di lei più splendente.
Sorge il sole e stramazza la luna
Assassina, versa sangue sui piedi
Perché lei è il sole, perché lei è il sole
Vergine, immacolata, prega per noi
Dietro le tende, dentro la tenda
Una bambola
{}ride
Plastica
Sulla vita sfuggendo
Scivolando
C’è della musica sparsa sul pavimento, note liquide rosse
Spartiti, divisi, litanie di vene traforate
Trasformate da un pianoforte, stona il suo tarlo
ossessioneinsuccessione
andantemoderatolento
Cola
|
|
|
Della resina
Siamo
Il tempo fossile.
Il cartongesso delle conversazioni
Bucato – per spiare -
SottomesseSommerseSommesse
-origlio-
galleggiarti fuori
sul petto
con un occhio di
-espiazione-
Ragiono per dissociazione d’idee
Variazione sul tema avariato
Rosario sfrattato dalle preghiere
Le mani congiunte:
Che io possa essere
Delirio
A quattro zampe
Il fiato aggrovigliato in un gomitolo.
Omertà
Del
Suicidio
Il fiato è un gatto senza vicoli ciechi.
Etica
Del
Silenzio
Sul colletto ortica
Bordi di
Orbitale accesa
Abbandonata
La solitudine è in contemplazione
Del suo specchio.
Una corda
Non è
Un Reato.
La Reazione
Di un Applauso
È un broccato.
Sdrucito
.
To: Sarah Kane
spleen turntablista occhi d'occasione veloce su cartopiatto di biccheri soggiace a compiaceri furtivi screzia spaccandosi in anemoni verdi distrutto a 55% ancora fortissimo inesploso demiurgo dentro veleno da 6 guaine non dette nel party de-louse insano sviene non nato in mille lastre morte inclinandosi rettile da madre festa uccidendo pitch per pollici affusolati shox sguaina corrotto eject eject spleen
del significare...versare
specie planctonica fluttuante oltrepassa
fuori, disponi le reti
l'utero è pieno
ma il segreto..my brother
il segreto è (.) finito!!!
grumosi schizzi sulle maioliche
e processioni d'umano passaggio
SAPore_Distrutte_ore
non esistono preliminari
ma continui accorgimenti
luculliane pignolerie
strette prese
pastose
piene
pungenti
è corpo è troppo
ché il significato...
ogni significato
è vocazione...
estensione
ultimo fiato mozzo
accade di cercare
il coltivatore del significare...
fatto di tempo nuovo divorato
rigenerato
libera le parole al verso
ed ai loro accostamenti
che siano verso
un significato diverso
un’estensione
quasi
universo...
ché il significato...
ogni significato
è espiazione...
condizione
dirigere la comprensione è il modo
l'udito, l’odore...SAPore
poi
l'ascolto ed il pensiero...
ma l'universo
è corpo è troppo
e per questo
verso, una gabbia alla vibrazione del verso
il segreto è (.) finito!!!
non reciso se saprà vomitare esistenze
in modi
tempi
luoghi
del coltivatore del significare
nell'assenso
pressato in disusi
tacco s'affaccenda
poi,
i sogni,
disuniti ognuno e più di loro
strascicano ruggini,
strumenti d'oggi dove sono dimenticandomi
e più di questo non sarà
spaccato, urlando
mai nato
poi,
c'era di me una veloce parte leggera,
tutt'attorno lignaggi, sensi
un bere schianti
di sabati azzurri domeniche rosse. Umano, quanto
debolezza ipocrisia inganno tradimento abbandono gelosia privazione passione.
Busto di gesso, lingua scalpello che incide dieci lettere liberty
sul profilo smarrito. Quello mai rivolto. Quello sempre in ombra.
MEMENTO MORIS
come profondità di palato schisi, profondamente meschino
quanto psiche, alchimia di bestialitàspiritoragione, genio maligno.
Dafne si bagna le natiche al fiume del vizio, i suoi orefizi gridano
ancora quel nome.
Femminilità, ansia di sentirti attraente, ti devi il ruolo di epicentro, lo devi a loro che
offrono la luna in cambio del solo odore.
Qualcuno allo specchio si pettina i boccoli.
Gesù sulla croce di Pasolini. Il fiume Aci. L'ombra immobile di un albero.
Dafne è un lauro per colpa di Apollo e, Apollo si è fatto le trecce.
Trecce che portano al delirio.
Appena sopra, un bosco di chitarre elettriche.
Galatea soffrì inchiodata in una bara, infilò spilli nell'occhio di Polifemo, non aghi,
gusto per l’individuale acuito da curiosità morbose, FEtish.
Galatea non riconobbe più l’enchantement, era viziata, desiderava quello che non c’è, ripudiava
quello che aveva avuto.
Polifemo incubo ricorrente partorito dai nodi nei suoi capelli, trasfigurato, negro.
Le chitarre cominciano a suonare. "Il vento urla Maria".
Le petit poete MalinconiaSadica, fin ora rimasto a guardare, si allontana
sottobraccio con qualcuno dai boccoli perfetti.
Rintocchi di campane, rapsodia del piccione, s'infrange l’inedito ciano coreografia di
sguardo sciolto in sguardo sul reale.
UN Titano, Prometeo, raccoglie le chitarre e le sbatte a terra.
comincia a piovere.
_sotto, il vento frena
sugli alberi_soprasotto
freme. Geme, tra le foglie
scucite di questi vialiviola
ha tradito_convenienze_
: siamo successive conseguenze_
e di silenzio ha tremato.
La trama impigliata in un secondo schermo di
Fioretto_
Ho pensato a lungo che
Indossare un’ombra, un’orma
È roma, noi orma(I)_io resto
Era scritto che, ci si incontrasse più tardi
In un teleGramma, del peso minimo di un
no.
Ci sono, sì, spettacoli quelli che poi tu
Domani è l’ultima serata
Da replicare sui vetri affannati rigati
E (‘)
Verticale
Cade
Questo
Suono
_no.
Nell’eco del freddo delle liste appuntate
Di tutte le cose che ignori
Le case che ingoi, i tetti in silenzio
Silenzio
di occhi che ti devo, non più
La notte si arrende a quel chiudersi asciutto
Ruvido, di poltrone e broccato_sedute, impresse
L’odore bruciato del film immerso in una coda
E quella stessa domanda irrisolta da un momento
Come si concentra la notte dei miei occhi, nei
(?)
.









