Al sublime
L'idea
perchè l'idea di essere ama
e la musa la costringe ad uscire,
così sentivo il tuono e così distrae
fuor dal momento il chiamare eco
la voce che non riprende dopo.
Non nuocere impossibile a noi
è la resa che accorge oltre,
in cielo l'odore sarà il senso del dare
tra i vivi e l'eros,non obbedisce e si
compiace,l'ora che parla di finger la parola.
scAlata: Satinata_Compostezza
.
Palpita un'anesTe.sia.
.
Sono dormi.enti dopo avere in.alato l'uno e l'altro.e.ancora altro.
.
Sente caldo fiato.
Ascoltando anche ciò che è muto.
.
Ora perchè la stanza è spoglia
e il rumore e(s)cheggia.
.
Cerca nelle crepature del muro le tue parole che ha perso.
.
Soffia cenere.
Si cerca di ingriGire ciò che appare troppo candido e netto.
.
Vuole sentirsi sporca del tuo R_umore.
.
è l'anima che as.colta
irre.fra.gabil.mente.
.
Provi ancora a Pie(di)gare(ggiare): Le sue labbra tra le tue mani. Ora che non ha parole.
.
E.ri_sale,
Saliva
(e)
Salata.
.
Sono corpi nudi , gravi e lenti. Intona(ti)cati.
.
Iride irradiat_ore.
Contando i minuti in cui veniamo accecati.
.
Spegne luci.Solo per.I(n)m_Bocca.rti meglio.
.
Sapore di calce(e)struzzo.
Nasconde
il suo capo
sotto qualche piega.
.
Accade_mica
in_TUizione.
.
In.tra.Prende Te. e Dec'ORAzioni. nel bu.io. Io, tra pelle e piume d'oca e rumore di qualcosa che. >
.
S.batte.
in volo.
Cercando di inseguire e increpare il soffi(O)fitto.
Il polline ristretto tra dita di erba.
Un'altra specie di granuli da dipingere.
Palline rapprese a scelta di colore, umide sulla testa rasata dal vento.
Ammiro domatrici di piccoli fiori.
Campane solitarie dal pendulo fermo.
Da un solo respiro, uno soltanto..
Rimane senza figura il tuo volto stanco, padre ho racchiuso il dolore.
In sterminati prati.
Nudo a 6 minuti oltre l'angolo cieco delle cose.
"Osserva dove non sei ... ed è naturalmente carino misurare l'ampiezza
di una strada addentandone i marciapiedi..."
L'Esistenzialista distribuisce occhiate di sostanze verdi. Tutti i presenti con mani di carte finalmente buone,ammiccano combinazioni di giuoco da sciogliere le ossa - Tecniche affini che non ho mai imparato a conoscere - Una sete toccò la spina dorsale dei loro tubi sanguigni facendo scorrere litri falsi di fluido.
- Passaporti ritardanti riempiono alveoli - Prova l'ultima fottuta boccata
a pezzi - Muori ancora di quel che non hai mai voluto - Vivi per un'oncia di grano
Spenti spiccioli di pietà asciugati come stronzi.
"Oh, sì ". Cinguettio di compagnie bruciate nell'occhio della mente .
- Aromi dolciastri di mozziconi mai inestinti - Ho aperto gli occhi e non ho pianto - Polveri di coscienza risvegliate dall'aroma volatile del cielo, accarezzare ritornati l'erba prensile della fine.
No bueno, nè ora parzialmente o meno.
tacchi,
ruote
porfidi
di pavoni
blatte fiorite
dei sacchi bluastri,
negli umidi secchi
restituiti
spazzatura
di lamè
nei rasotessuti
sparsi
acuminati
dolci grigi
di suture,
non è sesso
coi vivi umani morti
[spleen.noo.name]
Around THE world
(l’articolo fa il culo al sostantivo)
immacolata e_stinta
luna d'addio settembre duemilaequattro
soffio di canfora
miseria d'egotismo
foglia di pero sul pubepensieroso
alloro nei capelli
coro d'angeli boccoluti
fior di loto
tatuato sui sospiri
coltivato nei desideri
Just an idea
ritaglio che non combacia con il foglio,
quotidiano anestetizzato
da attaccarsi alla cannetta ogni sera
rumore di mele al cioccolato
rumore di qualcosa che disturba
perturba
annaspa-
l'ostetrico della notte gravida
ha perso la testa
il giornodopo
è nato morto
©LsB









