30/01/2005
STRUTTURA

Questa è struttura.

L'ennui claudicante, il vino che suda vita,
    l'amore,
    
La voce squassata di fine sera

L'armare,
   tabula rasa d'orlo da frastuoni

Questa è la struttura di minuti lavati da scrosci vaghi,
malvolenti.


Così, la forma della mia vita è ora liscia,
    rotonda compiuta nel gonfiarsi d'ogni minuto
        e disfatta nel suo casuale scendere da tetti marci d'alba -

cuore.
sesso.
consumi, onde del cervello che si scopano -  piccolo calibro di antenne sfoderate -

Alla prima categoria verrà permesso di decomporsi nel suolo: nulla d'involato o semplice,
acume puro che si uccide compiacendosi,
             perfetto nel germinare ragioni insolenti
          come nascituri eroi morti
              
Alla seconda daremo una penna in mano, i buoni umori nell'inchiostro,  un corpo
niente attesa, niente anima, niente perchè, niente famiglia, nessun collettivo,
niente legioni, niente assemblea, nessuna remora, nessun dogma, nessuna retorica,
nessuna logica, nessuna sillogistica, nessuna ontologia, nessuna possibilità, nessuna regola,
nessun perineo, niente organi,  nessun concetto, nessuna croce, nessuna ascesa al basso,
nessuna soluzione, tutti i sogni, nessuna nascita

La terza nella tue mani,
    fini crivelli di cielo
completamente sigillati,
                   già esplosi
                  
              
Ecco la mia vita schizzata in un angolo,
            come frutto schiacciato, denso
    
- le feste si avvicendano dal sacrificio umano all'alba dell'innocenza -
                     la geometria delicata, l'animo acerbo da non raccogliere
    
scelti i miei eroi,
   disuniti ognuno e più di loro,
               nella dita,   
         strumenti d'oggi dove sono,
         
         dimenticandomi delle veloci parti leggere

    Cosa posso fare se non seguire il mio corpo
        e precederlo con l'anima
        
  - Mi spiego le stanze, le pareti, a volte una stanza si sperde -

da invelenita checca bastarda,
    leggero di ogni pezzo ruvido     
    
Secondo    le mie strade di corpo
    dovrei ancora svegliarmi


scrive thespleen alle 13:03 | link | commenti (3)


27/01/2005

Karma Boy - the Temptation

A

dre

nalina

Si infiamma e si spenge
veloce come un'onda d'urto.

_Esala tossicità esala tossicità_

Turbine di pensieri che si impossessa della psiche e
crea un nodo multicolore di fili di gomma e seta
rappresentando bene il senso dell'essere adesso,

non riesce a seguire il condivisibile possibile. Non riesce ad articolare
un discorso verso un fine che sia esplicativo di qualcosa.
Per lui é come se si disegnasse, oppure sta solo danzando.

Guardalo danzare. Presuntuoso. Prepotente.
è il signore della danza.
Il lampo che acceca, l'urlo di terrore,
il mistero.
L'ombra.

Egolandia
Dorme supina.
Egolandia
dove portarlo
a morire.

_Esala tossicità esala tossicità_

Toccato assuefatto agganciato.
perchè lei
è come il veleno. è come la droga, 
è come l'essere
fottutissimamente
essere.

E il vento si alza e la barca si muove.
E la catena dell'ancora cigola piena di muschio
mentre Si parte per l'odissea.

In mezzo alle colonne delle sue gambe.

MA è più schiavo di sè di quanto pensasse
si è tradito di nuovo.

Affogherà dentro quella barca di carta.
Affogherà senza nemmeno toccare la sponda.

Si è tradito di nuovo.
 

lsb

scrive sileno alle 18:57 | link | commenti (1)


24/01/2005
suckerl0ver - by spleen suckerl0ver
scrive thespleen alle 12:01 | link | commenti


22/01/2005

5 menzogne truccate: acque magre

1. Trucco dell’abbanDono.

Il
Dunque
È

Ora di partire non se ne parla
Avvolta nella piuma striminzita
Di un’oca disidratata
Spennata e senza matita
Cancellata e lucchetto

Praticamente ermeticamente
Serrata e sigillata
Mi scopro – ancora! – in amore



2. Falsa verità dell’eTerno.

Botulino, cara mia,
Medicamenti urgenti
Per palpebre mendicanti
Occhio che insegue, punta
Non duole se hai a cuore

Correttore e ceralacca
A punzonare denti, lingue
Costosissime tanto e carissime poco
Dialettiche pettegole
Al carismatico balcone elettronico.

Nella scatola magica
La sottile cipria televisiva
Tv pollution
Isn’t
THE solution

L’indulgenza del terzo
Millennio affitta
In 99 tesi
Sufficienti, il duomo di
Hollywood.



3. Falsa bugia del TEmpo.

06: Obiettivo prefisso
Per chi t’ama da fuori
Roma

S’intesse di stravaganze
Alle ore 11 della sera
Tela il ragno sul ghiaccio
Cubetto, questo facesti
Di me, dimmi.

Medici, dici me?
In camice bianco perfetto
Spruzzato qua e là
In prima linea
Di macchioline di sangue



4. La falla nel sangue comune.

Zeroerreaccapositivo

- che interessa se
il profumo non è tondo
non è quadrato
il profumo non è per definizione
ovvero, o vero? -

ovvio
l’atmosfera
è
rarefarsa.


Prova
- campione non vendibile separatamente da –
la banconista
la shampista
l’estetista

sta nel dubbio.
stanno strano
stano sempre
sullo scranno.



5. Il peso vuoto della tua asSenza.

Nella via delle frottole
Numero incivile da recuperare
Tra i post It
He/She/Miiii?

L’esattore comunale
Multa, a me
Il vezzo compiaciuto
Di un grembiule unto di

Dieta
di
Vermi

Accesso interdetto ai non addetti ai lavori.
Ne consegue:
divieto di spolvero
alle sciantose
dalle ciglia lunghe.





PRIMA VERITà INGANNATA.



- ora che la separazione è sedimentata in un tragitto confermato da un biglietto obliterato penseremo che tutto è fatto, come un macello di carne di nuvole, a fette. ho riconosciuto un’ombra nella voce mentre mi stavi accanto. ingoiato la sgradita sorpresa di esserti, essermi, offerta in dono, in un tempo sbagliato, volgare. tutto intorno tramonta, compreso il vento, compresso, una sciagura di salvataggio - 
Tratto dal progetto: Acque Magre.
 
scrive Isabellaqueen alle 11:40 | link | commenti (2)


09/01/2005

KarmaBoy - The Origin

Ha bisogno di evadere dall'a priori del tempo/spazio,
dalla muffa del circostanziale
annidata nei pori della realtà che lo circonda.

Il corpo è l'animale domestico della ragione.

In fondo si capisce come il tutto sia poi qualcosa di meschino.
E il tempo è solo il metro sociale della continuità.
Astratto quanto il concetto di concreto.

Quanto Karma Boy                                                                                                                                                                                                                                    coi piedi colorati di nuvole
che s'insinua in un'idea nuda. Un'idea possibile.
Corrispondenza armonica dello spirito con le mani.

E l'idea sta in piedi di fronte a lui.
Come la 'Donna con l'onda' di Courbet.
Qui nel diario con le pagine vuote.
Dove non è mai stata scritta cosa alcuna.
Per correre o restare, per correre e restare.
Nell'immagine dell'evocatività che la parola
poesia infligge sulla sensibilità,
e riporre piegati gli spessori più sottili.

Un germoglio, un campanello.

Tanto la successione
scandisce avidamente il momento nel presente
e il futuro vince continuamente sul passato
senza trionfo, senza gloria.

Così nel diario con le pagine vuote,
dove non è mai stata scritta cosa alcuna,
è bene trovarci il bacio più complice e
seducente che la poesia abbia mai concepito.
Come ad ostentare l'alchimia dell'arte
con il più imbarazzante
e aggrovigliato intreccio di lingue
che si possa fantasticare.


lsb 

scrive sileno alle 17:40 | link | commenti (6)


07/01/2005
 

____ Orme _ _ _ 

Un quadro dipinto a metà
avviluppato all'orizzonte,
l'impronta del giorno
che si scioglie nelle acque
del crepuscolo in fiore

Anime gitane
portano in dono
l'ombra delle onde
sigillata sotto le palpebre,
un cuore acceso di storie
ed il silenzio dell'ultimo viaggio

La voce del tempo
arrochita dal vento e dal sole,
una conchiglia rovesciata
sulle polveri rosse delle strade
come anfora del passato
che si riversa nel mio risveglio

La terra umida
grida l'odore del mare
graffiando l'azzurro
sotto i passi della tradizione

Sei l'orma di un viandante
che brilla tatuata
sotto la mia pelle
.

scrive FiloDelRicordo alle 11:19 | link | commenti (3)