Così ora mi domandi di un semplice quesito
Diretto da magistrale regina scenica laureata
Se impunto la penna, e con tutte le piume
D’azzardo indosso un finto boa, o un pitone
Mascherandomi da damina indaffarata, travisata.
No no, annuisco di testa convinta e rimetto
In fretta sul balcone la cena fredda di un Natale
Ripieno come un tacchino stelle strisce e toupè
Con la ruota a pavone sull’asfalto altro lastricato
A paillettes opacissime, desaturata a mò d’arancio.
Occhei. Lo riconosco, certo: questo è il tuo dire affiabulando.
Una radiografia telefonica quotidiana a partire dalla prima
Sillabracadabra. Che vuol dire. Che so. So. Parlarti delle tue
Parole, con le parole tue. Appartenute alla cadenza di una O
Très chic, extracontinental, terra frema da fermacarte.
E ora io, invece, in sete di riconoscimento da scarsa autostima.
Disseminami, e dissetami, di un’acqua insolubile e dimmi
Indissolubile questa placenta addensante, che non si sa come
Anche senza rosa e valigia aranciata io avrei saputo saperla.
Disperate le fiches, Signora la mia Comare, la sfido al
Giogo: faccia di me un tarocco, un inganno e un vaso di Te
Da rinchiudere nella scatola delle scarpette rosse fine di
Anno, in compagnia di una giacca destrutturata dal serio colore
Bianco e Nero
Sì, che non esisto in una versione di grigio, Arman
Amami, praticamente, come sono in punta di piedi
Smaltati, poco prima dell’apertura del cancello fatale
Nero, e sbianco
Ma non grigio
Di tanta bellezza protratta nel tempo che
Crederci è meraviglia pura, candita. Come
Mele, alla fiera dei balocchi bambole con le dita alle
Labbra stonate e vento a spettinare chiome
E mai grigie
Piuttosto, un velo cachemire a donarle
In un nastro che disseta e un biglietto
Manoscritto malamente tremante
Per saperLe dire ora E non poi che so
So da quale odore lei mi è Pervenuta
senza rivelarglielo mai
sorridendo
ma, e senza errori.
IAM05
Karma Boy - Essential Sound.
Davanti a una superficie bianca.
Sapeva che poi sarebbe finita con la persistenza del nulla. Ma c’era lo stimolo a fare qualcosa di nuovo. O forse qualcosa di nuovo era lo stimolo a fare.
Di fatto.
L’azione fu l’unico catalizzatore possibile.
Agitazione innaturale. Perversa. Irregolare.
Altamente estatica. Onirica. Sensuale.
Cespugli di uva spina cresciuti abbondantemente sulla linea di demarcazione cosicché
il mondo reale si intrecciava magicamente con quello dei sogni.
Spirito tragico.
“meglio non evadere”
“meglio proiettare questa favola nel vero e leggere al contrario i racconti riflessi”.
Eppure tutta la concentrazione. Tutta quella incapacità di definire comprendere, tradurre, i momenti dell’esistenza per gestirli come tigri addomesticate. Era una costante sadica nei confronti della presunzione
di metter ordine, metter ordine. Solubile in anima. L’uomo e il casino.
Essere nel casino.
Essere il casino.
Batterono Battiti magri.
Un pendolo scandì il tempo anoressico.
Le notti ingrassarono
e i minuti e le ore cucirono i loro figli nelle sue cosce.
Poi.
Nel Teatro delle idee
Recitò una nuova attrice. [mosaicista]
Nonostante la periferia.
Nonostante lo stupro della sua libertà da parte dello stato.
Gli arcani minori dissero alla Strega (la più buona, onesta, sincera che abbia mai conosciuto) che l’aveva trovata.
La donna di fiori.
Le carte non mentono mai.
Non mentono mai.
E l’ennesima luna nuova lo
Portò a scolpire uomini di legno.
E legò fili rossi di relazioni al collo di ognuno.
E lo spazio si riempì di trame . Senza lasciar posto alcuno al vuoto.
E ogni filo che si spezzava.
Contava un capello bianco.
Continuava a cercare.
Qualcosa di cui non so.
Qualcosa di cui nemmeno lui sapeva.
Tutto, immancabilmente, tornava confuso,
sfuocato, mellifluo.
Avrebbe dovuto dormire.
Ma continuò a pensare
A quell’ attrice
che gli aveva regalato
Un sasso di vetro resina
Per colmare il vuoto di un anello mancante
Lungo la colonna vertebrale.
l
s b
.jpg)
Olio su tavola - Senza titolo
© 2004 Miriam Fellini [MORFINA]
(linkata a lato)

digital identification for security control...
___
Racchiuso in cardini devastati
Discuto
“Dentro me solo sale, lo leccherò via dalla mia pelle macchiata,
e ancora vorrò sentire le stagioni del mare”
___
every vibration has its own pulse
its own pulse
its own pace
its own motion
there’s a new creativeness here because there’s less money
___
Un sogno ignorato boccheggia
Beginners’ All-purpose Symbolic Instruction Code
Lo storno...
ed è condanna.
___
risuonano flauti da 20mm
insonorizzano Varsavia
Strabuzzo
Strasburgo
Strasborro
che sarà mai questo grandinare fino a lacerare la pelle...
nel deserto non c'è più acqua
___
copyvisualizerdigitalretouchingwebdesigndevelopmentsoftwareanalistmotiongraphicshardwaretechnicdpixelartaccountartdirectorflashergraphicdesignerprojectmanager
Metalinguaggio
Metateatro
MetaScemo
MetaNo
I BELIVE IN ME
(?)
___
erano appena nati
figli dell’impero
Maschio e Femmina
ignari del giorno che
li avrebbe accoppiati
___
imparare a non essere equidistante
imparare a sfuggire al proprio ego
imparare a lavorare liberi
imparare che troppo illuminismo acceca
___
labilità virtuale
Tu...
puro soggetto cognitivo
che trascuri la dimensione simbolico/passionale ed estesica-corporale?
o Tu...rifugia!!!
usernavigator che non sei altro...tapino
appiattito nella sostanza di un materiale da importare
la cui vera lettura e interpretazione è sempre rimandata
inquadrature= “schermata” + "slide" – “pagine Web”
___
DO-IT-YOUTSELF
“Ehi bel ragazzino! se a te piacciono i pompini non contare su di me”
___
Il lampo è celeste quando il pittore muore saltando la linea.
Carico di se e poco incline a mettere in discussione le sue certezze...
Di seni illuminati da quella finestra ad Ovest
[il pittore non ha misura ma occhio]
ma se il pittore non grida...
ama?
allora scegli un corpo vuoto, senza organi, sano
perfettamente sano...
più alto, più giovane, di sesso diverso
modificabile nei tratti psico-fisici
mutabile nelle convenzioni
ma vera materia cruda
e non trasformarlo mai in immagine
MAI
___
JavaNNS v1.1:
avresti dovuto vederli, tronfi di relazioni virtuali
da sembrare sempre più una patologia correlata alla perdita
di piacere per la relazione concreta...carnale
anima, spirito e corpo...
e sì che vi dilettate a voler distinguere,
ma siete puniti da ansie e patetica frigidità/impotenza
___
Chiameremo pubblicità ogni filosofia che non si fondi sulla critica radicale dello stato presente delle cose.
___
“iconismi”
figurine interfaccia-utente...
ingenui, segni, feroci evolvono
presumono di dire, fare più di quanto non possano
Favicon vs Blog
in mezzo solo varianti...complicazioni.
___
busèt nobilitati in lay out
réclam démodée
il restyling scopre il design
Brionvega invece del Telefunchen
il network ed il suo manager
e-marketing?...of corse!
la vitamina C non è mai esistita
___

I’m serial
I’m so serial
I'm...sorry









