31/05/2005

* Dream Scheme *

Come stretta processione
d'interrogativi
che bacia al passo
la mia ombra

Tre schemi di sogni
in technicolor
incastrati
nell'azzurro appena sotto
la palpebra

Schermi di notti
nel cuore a tre punte
di una fantasia
che fatica nel sole
a riconoscersi

Come nuda bellezza
dell'inconscio
che dà voce al silenzio
senza smuoverne
le corde
.


[*VenusInFurs]

scrive FiloDelRicordo alle 17:29 | link | commenti (3)


29/05/2005
CELLULE

La luce bluastra scaldava ritmici riflessi in quel metrocubo scarso d'aria. Io stancavo quel muro del mio leggero peso, e congetturavo. Mi restava in testa l'ultimo pezzo ascoltato qualche minuto prima e occhiate d'ago ipodermico versatemi nel raggiungere la scatola cranica leccata di quell'improvvisato pensatoio. Ciò che notai, nelle curiose evoluzioni della mescola d'acqua, alcool e piscio di quel cesso, era un mio laccio di scarpa, ignaro fluttuante nelle pellicola di liquido a formare precise geometrie d'insieme. Il gruppo dei miei amici era già sparso nel locale, chi a mendicare oboli di presenza, chi a insidiare una coscia di neonata scopritura, altri regalandosi l'ultima vetrina possibile.
Se uno di loro m'avesse cercato e dico, recuperato da quel cubo di decompressione, quest'atto sarebbe stato accettabile anch'esso. Aspettavo d'essere abbracciato, voluto o quantomeno compiaciuto, mentre stavo là, vestito del desiderio di fuscelli lontani, a calcolare teoremi d'immagini tra una piastrella e l'altra. Aspettavo di nascere.
Per ognuna di queste i miei amici avrebbero potuto sfondare la porta ed estrarmi, le bariste leccare occhi di gratitudine, i buttafuori tracciare sensi osceni del loro giustizia galvanica, le ragazzine in nero inscenare commediole lesbo, e i più disinteressati baciare l'ultima sigaretta. Ciò che m'induceva questi trick convulsi era la ferocia del loro succedersi.
Il piacere dei miei amici era un climax irregolare, evanescente com'era stantio il fumo che si levava dalla zona verso il fondo del locale: il nome dell'ultima occhiata, o voce, dell'ultima involontaria pressione di tessuto in mezzo alla calca, una toccata di seno, o 2 schiene a colmare la cavità di animali ancora compressi. Lungi dall'attardarsi in particolari, era d'una squisita architettura immaginare accidentali pressioni di mano, involontarie, o per matematica assimilazione degli eventi, bordi di palmi e dita ficcanti, intrusori in lente scivolate su tessuti perineali adeguati di certo al calore del luogo già sovraffollato. Nell' incidentale contatto, molti individui avrebbero distolto ricorsioni sessuali non più significative della semplice battuta.
scrive thespleen alle 18:32 | link | commenti (1)


25/05/2005
apple
scrive thespleen alle 11:18 | link | commenti (1)


23/05/2005

Reality

"fra..fra.."
fra le fratte
anfratti ripieni
di frattaglie
zum:
son fragole.pulsanti?
zumzum:
son frattali
ad elevato coefficiente decorativo.
zumzumzum:
sarà capitato anche a voi
di perdere la messa a fuoco
(sciò sciò - satan).
Assaggio con sorteggio:
al Boia l'estrazione-
a Torquemada il Taleggio
al pubblico la Testa.
Showman a celebrare messa
veline a servire,
Barabba e Kledi in nomination
fedeli al televoto.
La ragione sintonizzata
sull'addome
serve in onda
silicone di colonnata
e fritto misto all'italiana.

scrive raskolnikoveye alle 12:38 | link | commenti (7)


08/05/2005


                               Punk Rising

scrive sileno alle 02:14 | link | commenti (1)


06/05/2005

 

 

 

 

 


Il(limitato) Re(sto. Ac)cl.amare

.

 

 

 
 
 
 

Ogni pezzo sul p.avi(do. Tor)mento.

 
 

.

 
 

Sibila una scia volubile.

 

Cal(do.)pesta i suoi  asciugamani umidi.

 
 

.

 
 

Placando fermenti.

 

Rove(nti.)sci(m)are trielina.

 
 

.

 
 

Incerto na.sce(nd)re

 

Lei dice:

 
 
 
 

.


Occhi bui e frag(ole. Od)ore del giorno. E tu non ci sei.
 
 

.

 
 

Quello che non si pronuncia.

 

Un morso nella notte.

 
 

.

 
 

Rovista con mani ferme.

 

Unghie sco(ttate. ro)sse.

 
 

.

 
 

La rovi.na(ta).

 

Una rottura tra le dita.

 

Capelli lungo il collo.

 
 

.

 
 

Lui dice:

 
 
 
 


Si sen(za.)te il rumore assordante del tuo arrivare.
 
 

 .

 
 

Odo.ri(conoscere).

 

Cenere.

 

E voglie tra la pelle.

 
 

.

 
 

Ogni frammento.

 

As(sorta )colta.

 
 

.

 
 

Aspettando.

 
 
 
Striduli.

 .

 
 

Lui scosta la testa:

 
 
 
 


Aspettami tra le mani di un’incert(a. bell)ezza.

 

.

scrive Le_Mie_Ciglia_Ballano_il_TipTap alle 17:48 | link | commenti (1)


05/05/2005

Vente interdite

 

 

Accavalli
Le gambe guanti
E quanti sguardi
Osservi

Scateni un tacco sulla folla.

Unica prospettiva:
Mascara UltraVolume
Come tenda rigata e
Ricami ragni  dell’iride


Soin anti rides.


Dunque ora (et adora): 
Sorridi, dunque.

Le caviglie dondolano
Vezzose, molto vistose
Sprigionano il carceriere e
Oscilla il profumo di un
Pedicure da manuale.

700 dollari degli anni cinquanta.

Marilyn vive il suo ultimo
Numerò 5 in agosto
Mentre le altre coppie
Cromosomiche, ventidue
Si rincorrevano sul viale
E nel tramonto.


In quel preciso attimo
Nacque una star
E
Sylvia ungeva di cerone
La luna.


Non è mai tardi per esserti viva.


Il numero cinque
Goccia a goccia
Caduta poco libera
Passo e ripasso
Il kajal nero nel retro
Polpaccio, le quinte
E con le dita accompagno
Il fruscio della seta
Lobo_tradita insisto
Scatenando diagonali
Presenti anteriori
Diagramma del cuore


______Piatto_____.


E riprendo
Vagando
Zigzag
Kajal noir.

 


(c’è sempre l’attimo in cui
ti affacci al mio viso e precipiti
dentro un principio di bacio. Questa,
dolcezza, non ha sinonimi. Solo il contrario
di assenza che non so tradurre con la mia lingua).

 


Ti scosti
Sistemi una ciocca
Nera vanto
Aracne disavanzi
Riaccavalli la corsa
Gambe di rango.

- in falsetto -
Tutte quelle zampettine che giocano
A rincorrersi intorno alle labbra
E agli occhi E alle espressioni mature.


In ginocchio
Confessi
In rima, il verso
Del peccato


Originale


Come due fettine di verde
Sottile e refrigerio denso


Vinothérapie
Hypoallergenique


Intanto
Ti si smaglia
La calza
Il filo che
Prendi
E che
Perdi
Rincorrendo
Un’oliva
Con le ciglia



Truccate
.

 

 

 

 

Vente interdite fa parte di un percorso dedicato ad Anne Sexton

e al numerò cinq, che indosso ora.

 

IAM 05


 

scrive Isabellaqueen alle 09:25 | link | commenti (5)


03/05/2005
SALE

La bocca piena di sale rivestì sogni / modellando nella sedia un culo dal corpo diverso / la nostalgia dell'alternare,  l'occasione / dentro al sogno feci d'alternativa
 
Avevo  immagini in tutti i processi di tutte le violenze sofisticabili / Avevo l'innocenza / Bellissima virale innocenza / Dentro alla carne il controllo / perdita udibile dalla distanza / un rivoltarsi crudo lasciò il cadavere  / intersecato su pareti vuote / dentro viaggiando su carne piena
 
Per l'eternità l'innocenza diversa bastardi.
 
Avevo parola / per varie sillabe appese alle pareti /  dentro alla carne il controllo d'immagine. A tale scopo inventammo un forma d'immagine o varietà di questa,  il che, enfin,  è una permutazione di materia de-corticata già esistente,  quale l'assenso, la tenerezza, l'accondiscendenza , e il  crudo gentil viversi / Nei muri la stanza vicina irradiando condizione umana / viaggiammo d'amore e bocche piene /  compressione, detonazione, rallentante velocità di codici cambiati a casaccio / inoculando ricchezze respirate e voci di paesi di tanto tempo fa / Altrove in nuovi sogni altro nulla e null'altro

Solo spigoli / la parola muta merda nel miele e diventa niente / raggriccia il senso del contatto / semplicemente un culo diverso per sempre in ogni spigolo /  Buona carne d'altro crepuscolo.
scrive thespleen alle 16:19 | link | commenti (1)